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Guida rapida

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026

In breve: carica un file di traccia, oppure collega la bici, e Ammentus fa il resto. Due cose sole vale la pena leggere prima: le tue uscite restano sul tuo dispositivo, e l'assistenza del motore non è un dato letto dalla bici ma una stima calcolata qui.

01Due cose da sapere prima di cominciare

Le tue uscite restano sul tuo dispositivo. Ammentus non ha account, non chiede una password e non copia niente su un server. L'archivio vive nel browser, e se cancelli i dati del sito se ne va con loro: per questo il backup, più avanti, non è un accessorio.

L'assistenza, la spinta del motore e la carica della batteria sono stime. La bici non le registra nella traccia: nessun file FIT contiene il livello di assistenza istante per istante né quanta corrente sia uscita dalla batteria. Ammentus le calcola con un modello che simula la meccanica della pedalata (la tua potenza misurata, la pendenza, il vento, il fondo stradale, la massa) e ricava per differenza quanto abbia messo il motore. Dove esistono i totali dichiarati dall'app della bici, servono a verificare quel calcolo, non a sostituirlo.

Tutto il resto è misurato dai sensori e riportato tale e quale: velocità, quota, frequenza cardiaca, cadenza, potenza delle gambe.

Installala. Dal menu del browser, «Aggiungi alla schermata iniziale» o «Installa». Da lì in poi si apre come un'app e funziona senza rete: servono i dati solo per scaricare il vento, i fondi stradali e le uscite dal connettore.

02Portare dentro la prima uscita

Due strade, e si possono usare tutte e due.

I file. Trascina o scegli uno o più file .fit o .gpx. Anche uno zip: Ammentus lo apre e prende quello che c'è dentro. È la via per tutto ciò che non è Bosch, ed è l'unica per l'archivio vecchio.

Da Strava si passa sempre di qui. Puoi esportare la singola uscita, oppure chiedere a Strava l'esportazione completa del tuo account e dare a Ammentus lo zip così com'è: non esiste un collegamento diretto, e non c'è niente da autorizzare.

Su quell'archivio conviene sapere tre cose prima di aprirlo.

La prima è che le tracce GPX di Strava non contengono la potenza. Ci trovi la quota, l'orario e la frequenza cardiaca, e nient'altro. Sono la maggior parte dell'esportazione, e senza la potenza delle gambe il bilancio energetico non si può fare: su quelle uscite la stima dell'assistenza non compare. Non è un difetto di Ammentus, è quello che Strava mette nel file. Se la stessa uscita ce l'hai anche dalla bici, importala anche da lì: le due si riconoscono e restano appaiate, e la stima si fa sulla registrazione completa.

La seconda è che dentro lo zip stanno anche le sessioni sui rulli, in un formato che Ammentus non legge. È meno grave di come suona: su una pedalata indoor non ci sono vento, pendenza vera né fondo stradale, e le distanze che i simulatori riportano non sono chilometri percorsi.

La terza è che i fondi stradali si scaricano a sei uscite per volta, quindi dopo un carico da centinaia di tracce quasi tutto resta da completare, dal pulsante in Impostazioni.

Il connettore Bosch eBike Flow. Da Impostazioni, autorizzi Ammentus una volta sola dal portale Flow e da lì le uscite arrivano da sole. Due limiti che non dipendono da Ammentus: il servizio Bosch espone le ultime quaranta uscite e niente di più vecchio, e l'autorizzazione va data esplicitamente a questa applicazione. Per l'archivio precedente servono i file.

Quello che il file dichiara come corsa, camminata, nuotata o escursione viene scartato all'ingresso, perché altrimenti finirebbe nelle statistiche e sulla mappa d'insieme. Le attività senza sport dichiarato passano.

03Cosa succede da solo, subito dopo

Appena un'uscita entra in archivio, Ammentus va a prendere due cose:

Il fondo si scarica al massimo per sei uscite per volta, per non tenere l'app ferma minuti interi. Dopo un carico in blocco, il resto si completa dal pulsante in Impostazioni. Il vento non ha questo limite.

Se importi senza rete, le due cose restano da fare: i pulsanti in Impostazioni le recuperano quando vuoi.

04Se carichi due volte la stessa uscita

Non succede niente di male, e vale la pena sapere perché.

Lo stesso file caricato due volte viene rifiutato come doppione.

La stessa uscita registrata da due dispositivi, per esempio dalla bici e dall'orologio, resta invece in archivio due volte, e le due copie si marcano a vicenda come appaiate. Non è una svista: la registrazione della bici ha la potenza delle gambe, quella dell'orologio ha la frequenza cardiaca, e buttarne una vorrebbe dire perdere per sempre un canale. Nell'intestazione dell'uscita è scritto se è appaiata e da quale dispositivo viene.

Il criterio è la complementarità: due copie si tengono entrambe solo se ciascuna porta qualcosa che manca all'altra. La stessa uscita presa dal connettore Bosch e poi caricata come file esportato da Flow è la stessa registrazione portata dentro in due modi diversi, e resta una sola.

Trova doppioni, in archivio, usa lo stesso criterio: raggruppa le copie vere e non tocca le coppie appaiate.

05La bici e chi pedala

Sono in Impostazioni, e sono i numeri da cui dipende tutto il resto. Vale la pena spenderci cinque minuti una volta sola.

La massa. Tuo peso più quello della bici, con quello che porti addosso e nelle borse. È il termine che governa la salita: sbagliare di dieci chili sposta la stima dell'assistenza in modo visibile su un'uscita con dislivello.

L'area frontale (cda). Quanto sei largo contro l'aria: dipende da come stai in sella più che dalla bici. Il modello è tarato con 0,54 m², che è un valore da posizione eretta su una bici da città o da trekking. Su una bici da corsa con le mani sulle pieghe è sensibilmente meno.

La velocità di stacco. La soglia oltre la quale il motore smette di spingere per legge. Il valore di targa è 25 km/h, ma i tachimetri e le firmware hanno la loro tolleranza: se non la imposti su quella vera della tua bici, il modello attribuisce al motore spinta che non c'è stata, o gliela toglie quando c'era.

Il tetto del motore. La potenza massima che il tuo gruppo può erogare. Non è la coppia dichiarata: è il tetto in watt, e serve al modello per non attribuire al motore più di quanto sappia fare.

06«Leggi bici», prima e dopo

È il comando che porta dentro l'unico dato misurato invece che dedotto.

La bici tiene due contatori che non si azzerano mai: i chilometri percorsi da quando è nuova e i wattora usciti dalla batteria nello stesso periodo. Leggi bici li fotografa e li salva con la data. Ogni fotografia resta in Letture della bici, e fra due letture consecutive Ammentus mostra i wattora spesi per chilometro in quell'intervallo.

Quel numero è misurato dalla bici, non calcolato da Ammentus. Tutto il resto di quello che leggi sull'assistenza è una stima, e questa è la sola riga che si può usare per giudicarla.

Come farlo rendere: leggi prima di partire e di nuovo appena arrivi. Così l'intervallo fra due letture contiene una sola uscita, e il consumo che vedi appartiene a quella. Se leggi una volta alla settimana il numero resta vero, ma è la media di tutto quello che hai fatto in mezzo, uscite in salita e commissioni in pianura insieme, e non si può confrontare con niente.

Due letture troppo ravvicinate, senza chilometri in mezzo, non producono un consumo: il rapporto non avrebbe senso, e la riga resta vuota.

Costa dieci secondi due volte. Non serve a quell'uscita lì: serve a far diventare verificabile, lettura dopo lettura, un modello che altrimenti resta un calcolo.

07Le modalità dichiarate da Flow

Nella scheda dell'assistenza, il pulsante Modalità da Flow serve a trascrivere i chilometri per modalità che l'app della bici riporta per quella uscita. Le etichette le scrivi tu, perché ogni bici ha le sue: su una sono off, eco, tour, sport, turbo; su un'altra off, eco+, auto, eMTB.

A cosa serve: a confrontare quello che il modello ha stimato con quello che la bici dichiara. Confronta con l'app accende le righe che si discostano oltre la tolleranza. Una riga accesa su una decina è normale; una colonna intera è un segnale.

Una cosa da tenere a mente leggendo quel confronto: Flow conta i chilometri in cui la modalità era selezionata, non quelli in cui il motore ha spinto. Dieci chilometri in eco restano dieci anche se per metà eri sopra la velocità di stacco e il motore era fermo. L'unica riga che si traduce senza ambiguità è off: lì il selettore era spento davvero.

08Come leggere l'assistenza stimata

I livelli sono cinque: assente, leggera, media, forte, massima. Sono nomi di Ammentus, non di Bosch, e descrivono quanto il motore stava spingendo rispetto a te, non quale modalità avevi impostato. La scala di colore va dal grigio al rosso scuro perdendo luminosità a ogni passo, così l'ordine resta leggibile anche in bianco e nero e a chi confonde il rosso e il verde.

Sotto il 12% la stima non è una misura. Il rumore della pendenza non si annulla nel bilancio energetico, e su uscite fatte a motore spento il modello risponde comunque 9 o 10 per cento. Quando la stima sta sotto quella soglia la scheda lo dichiara: leggila come «poca assistenza», non come un numero.

Lo stesso vale al contrario. La stima è precisa a pochi punti percentuali su un'uscita intera, non sul singolo minuto.

09Portare fuori

Il backup è la cosa da fare per prima e da rifare ogni tanto. Un file compresso con tutte le tracce e tutte le preferenze, che si rilegge da qui. Non è cifrato di proposito: un archivio che non si può riaprire fra dieci anni non è un archivio.

GPX, dalla singola uscita, contiene solo quello che è stato registrato: quota, frequenza, cadenza, potenza delle gambe. Assistenza, livelli e spinta stimata restano fuori, perché dentro un GPX, accanto ai dati dei sensori, sembrerebbero misurati anche loro.

JSON, dalla singola uscita, contiene tutto, stime comprese, e si reimporta qui dentro senza conversioni.

10Libera e Pro

Nella versione libera l'archivio si ferma a venti attività e le vesti grafiche disponibili sono due. Tutto il resto funziona uguale: il modello, i grafici, il vento, i fondi, il backup, l'esportazione.

La chiave Pro si incolla in Impostazioni e si verifica nel browser, senza rete: è una firma crittografica, non un controllo su un server. Nessun account, nessuna attivazione da chiedere, e funziona in aereo come tutto il resto.

Quick start

Last updated: 12 August 2026

In short: load a track file, or connect the bike, and Ammentus does the rest. Only two things are worth reading first: your rides stay on your device, and motor assistance is not a figure read from the bike but an estimate calculated here.

01Two things to know before you start

Your rides stay on your device. Ammentus has no accounts, asks for no password and copies nothing to a server. The archive lives in your browser, and if you clear the site data it goes with it. That is why the backup, further down, is not an optional extra.

Assistance, motor output and battery charge are estimates. The bike does not record them in the track: no FIT file contains the assistance level moment by moment, nor how much energy left the battery. Ammentus calculates them with a model that simulates the mechanics of pedalling (your measured power, the gradient, the wind, the road surface, the mass) and works out by difference how much the motor contributed. Where the bike app publishes cumulative totals, they serve to check that calculation, not to replace it.

Everything else is measured by the sensors and reported as it stands: speed, elevation, heart rate, cadence, leg power.

Install it. From the browser menu, «Add to Home Screen» or «Install». From then on it opens like an app and works with no connection: data is needed only to download the wind, the road surfaces and the rides from the connector.

02Getting your first ride in

Two routes, and you can use both.

Files. Drag or pick one or more .fit or .gpx files. A zip works too: Ammentus opens it and takes what is inside. This is the route for everything that is not Bosch, and the only one for an older archive.

Strava always comes in this way. You can export a single ride, or ask Strava for the full export of your account and hand Ammentus the zip as it is. There is no direct connection, and nothing to authorise.

Three things are worth knowing about that archive before you open it.

The first is that Strava GPX tracks contain no power. Inside you will find elevation, timestamps and heart rate, and nothing else. They are the bulk of the export, and without leg power the energy balance cannot be computed: on those rides the assistance estimate does not appear. This is not a shortcoming of Ammentus, it is what Strava puts in the file. If you also have the same ride from the bike, import it from there as well: the two recognise each other and stay paired, and the estimate is made on the complete recording.

The second is that the zip also holds indoor trainer sessions, in a format Ammentus does not read. This matters less than it sounds: an indoor ride has no wind, no real gradient and no road surface, and the distances trainers report are not kilometres travelled.

The third is that road surfaces are downloaded six rides at a time, so after loading hundreds of tracks nearly all of them are left to complete afterwards, from the button in Settings.

The Bosch eBike Flow connector. From Settings, you authorise Ammentus once from the Flow portal, and from then on rides arrive on their own. Two limits that are not Ammentus's doing: the Bosch service exposes the last forty rides and nothing older, and authorisation must be granted explicitly to this application. For anything before that you need files.

Whatever a file declares as a run, a walk, a swim or a hike is discarded on the way in, since it would otherwise land in the statistics and on the overview map. Activities with no declared sport are let through.

03What happens on its own, straight after

As soon as a ride enters the archive, Ammentus goes and fetches two things:

Surfaces are downloaded for six rides at most at a time, so the app is not held up for minutes on end. After a bulk load, the rest is completed from the button in Settings. The wind has no such limit.

If you import with no connection, both are left undone: the buttons in Settings pick them up whenever you want.

04If you load the same ride twice

Nothing bad happens, and it is worth knowing why.

The same file loaded twice is rejected as a duplicate.

The same ride recorded by two devices, from the bike and from the watch for instance, stays in the archive twice, and the two copies mark each other as paired. This is not an oversight: the bike recording has leg power, the watch recording has heart rate, and throwing one away would mean losing a channel for good. The ride header says whether it is paired and which device it came from.

The criterion is complementarity: two copies are both kept only if each carries something the other lacks. The same ride taken from the Bosch connector and then loaded as a file exported from Flow is one recording brought in two different ways, and stays a single ride.

Find duplicates, in the archive, uses the same criterion: it groups real copies and leaves paired ones alone.

05The bike and the rider

These live in Settings, and they are the numbers everything else depends on. They are worth five minutes, once.

Mass. Your weight plus the bike's, with whatever you carry on you and in the bags. It is the term that governs climbing: getting it wrong by ten kilos visibly shifts the assistance estimate on a ride with any elevation gain.

Frontal area (cda). How wide you are against the air, which depends on how you sit more than on the bike. The model is calibrated at 0.54 m², a value for an upright position on a city or trekking bike. On a road bike with your hands in the drops it is appreciably less.

Cut-off speed. The threshold above which the motor stops assisting by law. The nominal figure is 25 km/h, but speedometers and firmware have their own tolerance: if you do not set the one your bike actually uses, the model credits the motor with assistance it never gave, or takes it away when it was there.

Motor ceiling. The maximum power your drive unit can deliver. This is not the quoted torque: it is the ceiling in watts, and the model needs it so as not to credit the motor with more than it can do.

06«Read bike», before and after

This is the command that brings in the one measured figure rather than a deduced one.

The bike keeps two counters that never reset: the kilometres ridden since it was new, and the watt-hours drawn from the battery over the same period. Read bike takes a snapshot of both and stores it with the date. Every snapshot stays in Bike readings, and between two consecutive readings Ammentus shows the watt-hours spent per kilometre over that interval.

That number is measured by the bike, not calculated by Ammentus. Everything else you read about assistance is an estimate, and this is the only line you can use to judge it.

How to make it pay off: read before you set off, and again as soon as you get back. That way the interval between two readings holds a single ride, and the consumption you see belongs to it. If you read once a week the number is still true, but it is the average of everything you did in between, climbs and errands together, and there is nothing to compare it with.

Two readings taken too close together, with no kilometres in between, produce no consumption figure: the ratio would be meaningless, and the line stays empty.

It costs ten seconds, twice. It does no favours to that particular ride: it makes a model that would otherwise stay a calculation verifiable, one reading at a time.

07The modes Flow declares

In the assistance card, the Modes from Flow button lets you transcribe the per-mode kilometres the bike app reports for that ride. You write the labels yourself, since every bike has its own: on one they are off, eco, tour, sport, turbo; on another off, eco+, auto, eMTB.

What it is for: comparing what the model estimated with what the bike declares. Compare with the app highlights the rows that differ beyond tolerance. One highlighted row out of ten is normal; a whole column is a signal.

One thing to keep in mind when reading that comparison: Flow counts the kilometres for which the mode was selected, not the ones where the motor pushed. Ten kilometres in eco stay ten even if for half of them you were above the cut-off speed and the motor was idle. The only row that translates without ambiguity is off: there the selector really was switched off.

08How to read the estimated assistance

There are five levels: none, light, medium, strong, maximum. They are Ammentus's names, not Bosch's, and they describe how hard the motor was pushing relative to you, not which mode you had selected. The colour scale runs from grey to dark red, losing lightness at every step, so the order stays readable in black and white and to anyone who confuses red and green.

Below 12% the estimate is not a measurement. Gradient noise does not cancel out in the energy balance, and on rides done with the motor switched off the model still answers 9 or 10 per cent. When the estimate falls below that threshold the card says so: read it as «little assistance», not as a figure.

The same holds the other way round. The estimate is accurate to within a few percentage points over a whole ride, not over a single minute.

09Getting things out

The backup is the first thing to do and worth repeating now and then. One compressed file with every track and every preference, which reads back in from here. It is deliberately not encrypted: an archive you cannot open again in ten years is not an archive.

GPX, from a single ride, holds only what was actually recorded: elevation, heart rate, cadence, leg power. Assistance, levels and estimated motor output are left out, because inside a GPX, next to sensor data, they would look measured too.

JSON, from a single ride, holds everything, estimates included, and reads back in here with no conversion.

10Free and Pro

In the free version the archive stops at twenty activities and two themes are available. Everything else works the same: the model, the charts, the wind, the surfaces, the backup, the export.

The Pro key is pasted into Settings and verified in the browser, with no connection: it is a cryptographic signature, not a check against a server. No account, no activation to request, and it works on a plane like everything else.

Schnellstart

Zuletzt aktualisiert: 12. August 2026

Kurz gesagt: lade eine Track-Datei, oder verbinde das Rad, und Ammentus macht den Rest. Zwei Dinge lohnt es sich vorher zu lesen: deine Fahrten bleiben auf deinem Gerät, und die Unterstützung des Motors ist kein vom Rad abgelesener Wert, sondern eine hier berechnete Schätzung.

01Zwei Dinge, die man vor dem Anfangen wissen sollte

Deine Fahrten bleiben auf deinem Gerät. Ammentus hat kein Konto, verlangt kein Passwort und kopiert nichts auf einen Server. Das Archiv lebt im Browser, und wenn du die Daten der Website löschst, geht es mit ihnen: deshalb ist die Sicherung, weiter unten, kein Zubehör.

Unterstützung, Schub des Motors und Ladung des Akkus sind Schätzungen. Das Rad zeichnet sie nicht im Track auf: keine FIT-Datei enthält die Unterstützungsstufe Augenblick für Augenblick, und auch nicht, wie viel Strom aus dem Akku geflossen ist. Ammentus berechnet sie mit einem Modell, das die Mechanik des Tretens nachbildet (deine gemessene Leistung, die Steigung, den Wind, den Untergrund, die Masse) und aus der Differenz herleitet, wie viel der Motor beigetragen hat. Wo die von der App des Rads angegebenen Summen vorliegen, dienen sie dazu, diese Rechnung zu prüfen, nicht sie zu ersetzen.

Alles Übrige wird von den Sensoren gemessen und unverändert wiedergegeben: Geschwindigkeit, Höhe, Herzfrequenz, Trittfrequenz, Leistung des Fahrers.

Installiere sie. Aus dem Menü des Browsers, «Zum Home-Bildschirm» oder «Installieren». Von da an öffnet sie sich wie eine App und funktioniert ohne Netz: Daten braucht es nur, um den Wind, den Untergrund und die Fahrten aus der Verbindung zu holen.

02Die erste Fahrt hereinholen

Zwei Wege, und man kann beide benutzen.

Die Dateien. Zieh eine oder mehrere .fit- oder .gpx-Dateien herein oder wähle sie aus. Auch ein Zip: Ammentus öffnet es und nimmt, was darin ist. Das ist der Weg für alles, was nicht Bosch ist, und der einzige für das alte Archiv.

Von Strava führt der Weg immer hier vorbei. Du kannst die einzelne Fahrt exportieren, oder bei Strava den vollständigen Export deines Kontos anfordern und Ammentus das Zip so geben, wie es ist: eine direkte Verbindung gibt es nicht, und es ist nichts zu autorisieren.

Über dieses Archiv lohnt es sich, drei Dinge zu wissen, bevor man es öffnet.

Das erste ist, dass die GPX-Tracks von Strava keine Leistung enthalten. Du findest darin Höhe, Uhrzeit und Herzfrequenz, sonst nichts. Sie machen den größten Teil des Exports aus, und ohne die Leistung des Fahrers lässt sich die Energiebilanz nicht aufstellen: bei diesen Fahrten erscheint die Schätzung der Unterstützung nicht. Das ist kein Mangel von Ammentus, es ist das, was Strava in die Datei schreibt. Wenn du dieselbe Fahrt auch vom Rad hast, importiere sie auch von dort: die beiden erkennen einander und bleiben einander zugeordnet, und die Schätzung entsteht auf der vollständigen Aufzeichnung.

Das zweite ist, dass im Zip auch die Rollentrainer-Einheiten stecken, in einem Format, das Ammentus nicht liest. Das ist weniger schlimm, als es klingt: bei einer Einheit drinnen gibt es weder Wind noch echte Steigung noch Untergrund, und die Entfernungen, die die Simulatoren angeben, sind keine gefahrenen Kilometer.

Das dritte ist, dass der Untergrund in Gruppen zu sechs Fahrten heruntergeladen wird, sodass nach dem Laden von Hunderten von Tracks fast alles noch zu vervollständigen bleibt, über die Schaltfläche in den Einstellungen.

Die Verbindung zu Bosch eBike Flow. In den Einstellungen autorisierst du Ammentus ein einziges Mal im Flow-Portal, und von da an kommen die Fahrten von selbst. Zwei Grenzen, die nicht von Ammentus abhängen: der Bosch-Dienst gibt die letzten vierzig Fahrten heraus und nichts Älteres, und die Freigabe muss dieser Anwendung ausdrücklich erteilt werden. Für das frühere Archiv braucht es die Dateien.

Was die Datei als Laufen, Gehen, Schwimmen oder Wanderung deklariert, wird beim Eingang aussortiert, weil es sonst in den Statistiken und auf der Gesamtkarte landen würde. Aktivitäten ohne angegebene Sportart kommen durch.

03Was von selbst passiert, gleich danach

Sobald eine Fahrt ins Archiv kommt, holt Ammentus zwei Dinge:

Der Untergrund wird für höchstens sechs Fahrten auf einmal heruntergeladen, damit die App nicht minutenlang stillsteht. Nach einem Laden in großer Menge lässt sich der Rest über die Schaltfläche in den Einstellungen vervollständigen. Der Wind hat diese Grenze nicht.

Wenn du ohne Netz importierst, bleiben beide Dinge offen: die Schaltflächen in den Einstellungen holen sie nach, wann immer du willst.

04Wenn du dieselbe Fahrt zweimal lädst

Es passiert nichts Schlimmes, und es lohnt sich zu wissen, warum.

Dieselbe Datei zweimal geladen wird als Duplikat abgewiesen.

Dieselbe Fahrt von zwei Geräten aufgezeichnet, zum Beispiel vom Rad und von der Uhr, bleibt dagegen zweimal im Archiv, und die beiden Kopien markieren einander als zugeordnet. Das ist kein Versehen: die Aufzeichnung des Rads hat die Leistung des Fahrers, die der Uhr hat die Herzfrequenz, und eine wegzuwerfen hieße, einen Kanal für immer zu verlieren. Im Kopf der Fahrt steht, ob sie zugeordnet ist und von welchem Gerät sie kommt.

Das Kriterium ist die Ergänzung: zwei Kopien bleiben nur dann beide erhalten, wenn jede etwas mitbringt, das der anderen fehlt. Dieselbe Fahrt über die Bosch-Verbindung geholt und dann als aus Flow exportierte Datei geladen ist dieselbe Aufzeichnung, auf zwei verschiedenen Wegen hereingebracht, und bleibt eine einzige.

Duplikate finden, im Archiv, verwendet dasselbe Kriterium: es fasst die echten Kopien zusammen und rührt die zugeordneten Paare nicht an.

05Das Rad und wer tritt

Sie stehen in den Einstellungen, und es sind die Zahlen, von denen alles Übrige abhängt. Es lohnt sich, ein einziges Mal fünf Minuten darauf zu verwenden.

Die Masse. Dein Gewicht plus das des Rads, mit dem, was du am Körper und in den Taschen trägst. Das ist der Term, der die Steigung bestimmt: zehn Kilo daneben verschieben die Schätzung der Unterstützung auf einer Fahrt mit Höhenmetern sichtbar.

Die Stirnfläche (cda). Wie breit du gegen die Luft stehst: hängt mehr von deiner Sitzhaltung ab als vom Rad. Das Modell ist mit 0,54 m² kalibriert, ein Wert für aufrechte Haltung auf einem Stadt- oder Trekkingrad. Auf einem Rennrad mit den Händen im Unterlenker ist es deutlich weniger.

Die Abschaltgeschwindigkeit. Die Schwelle, oberhalb derer der Motor von Gesetzes wegen aufhört zu schieben. Der Nennwert ist 25 km/h, aber Tachos und Firmware haben ihre Toleranz: wenn du sie nicht auf den wahren Wert deines Rads setzt, schreibt das Modell dem Motor Schub zu, den es nicht gab, oder nimmt ihn ihm weg, wo er da war.

Die Obergrenze des Motors. Die maximale Leistung, die deine Einheit abgeben kann. Das ist nicht das angegebene Drehmoment: es ist die Obergrenze in Watt, und sie dient dem Modell dazu, dem Motor nicht mehr zuzuschreiben, als er kann.

06«Rad auslesen», vorher und nachher

Das ist der Befehl, der den einzigen gemessenen statt hergeleiteten Wert hereinholt.

Das Rad führt zwei Zähler, die nie zurückgesetzt werden: die seit dem Neuzustand gefahrenen Kilometer und die im selben Zeitraum aus dem Akku geflossenen Wattstunden. Rad auslesen hält sie fest und speichert sie mit dem Datum. Jede Momentaufnahme bleibt unter Ablesungen des Rads, und zwischen zwei aufeinanderfolgenden Ablesungen zeigt Ammentus die in diesem Abschnitt je Kilometer verbrauchten Wattstunden.

Diese Zahl wird vom Rad gemessen, nicht von Ammentus berechnet. Alles Übrige, was du über die Unterstützung liest, ist eine Schätzung, und dies ist die einzige Zeile, mit der man sie beurteilen kann.

Wie man sie zum Tragen bringt: lies vor der Abfahrt und noch einmal gleich bei der Ankunft. So enthält der Abschnitt zwischen zwei Ablesungen eine einzige Fahrt, und der Verbrauch, den du siehst, gehört zu ihr. Wenn du einmal die Woche liest, bleibt die Zahl wahr, aber sie ist der Mittelwert über alles, was dazwischen lag, Bergfahrten und Besorgungen in der Ebene zusammen, und lässt sich mit nichts vergleichen.

Zwei zu dicht aufeinanderfolgende Ablesungen, ohne Kilometer dazwischen, ergeben keinen Verbrauch: das Verhältnis hätte keinen Sinn, und die Zeile bleibt leer.

Es kostet zweimal zehn Sekunden. Es nützt nicht jener einen Fahrt: es macht, Ablesung um Ablesung, ein Modell überprüfbar, das sonst eine Rechnung bleibt.

07Die von Flow angegebenen Modi

In der Karte der Unterstützung dient die Schaltfläche Modi aus Flow dazu, die Kilometer je Modus zu übertragen, die die App des Rads für diese Fahrt angibt. Die Bezeichnungen schreibst du selbst, denn jedes Rad hat seine eigenen: bei einem sind es off, eco, tour, sport, turbo; bei einem anderen off, eco+, auto, eMTB.

Wozu es dient: um zu vergleichen, was das Modell geschätzt hat, mit dem, was das Rad angibt. Mit der App vergleichen hebt die Zeilen hervor, die über die Toleranz hinaus abweichen. Eine hervorgehobene Zeile von zehn ist normal; eine ganze Spalte ist ein Signal.

Eines ist beim Lesen dieses Vergleichs im Kopf zu behalten: Flow zählt die Kilometer, in denen der Modus gewählt war, nicht die, in denen der Motor geschoben hat. Zehn Kilometer in eco bleiben zehn, auch wenn du die Hälfte davon über der Abschaltgeschwindigkeit warst und der Motor stillstand. Die einzige Zeile, die sich ohne Mehrdeutigkeit übersetzen lässt, ist off: da war der Wahlschalter wirklich aus.

08Wie man die geschätzte Unterstützung liest

Die Stufen sind fünf: keine, leicht, mittel, stark, maximal. Es sind Namen von Ammentus, nicht von Bosch, und sie beschreiben, wie stark der Motor im Verhältnis zu dir geschoben hat, nicht welchen Modus du eingestellt hattest. Die Farbskala geht von Grau zu Dunkelrot und verliert bei jedem Schritt an Helligkeit, sodass die Reihenfolge auch in Schwarzweiß lesbar bleibt und für alle, die Rot und Grün verwechseln.

Unter 12% ist die Schätzung keine Messung. Das Rauschen der Steigung hebt sich in der Energiebilanz nicht auf, und bei Fahrten mit ausgeschaltetem Motor antwortet das Modell trotzdem mit 9 oder 10 Prozent. Wenn die Schätzung unter dieser Schwelle liegt, sagt die Karte es: lies sie als «wenig Unterstützung», nicht als Zahl.

Umgekehrt gilt dasselbe. Die Schätzung ist auf wenige Prozentpunkte genau, bezogen auf eine ganze Fahrt, nicht auf die einzelne Minute.

09Wieder hinausbringen

Die Sicherung ist das, was man zuerst und dann von Zeit zu Zeit wieder machen sollte. Eine komprimierte Datei mit allen Tracks und allen Einstellungen, die sich von hier aus wieder einlesen lässt. Sie ist absichtlich nicht verschlüsselt: ein Archiv, das man in zehn Jahren nicht mehr öffnen kann, ist kein Archiv.

GPX, aus der einzelnen Fahrt, enthält nur das, was aufgezeichnet wurde: Höhe, Herzfrequenz, Trittfrequenz, Leistung des Fahrers. Unterstützung, Stufen und geschätzter Schub bleiben draußen, denn in einer GPX-Datei, neben den Sensordaten, sähen sie aus, als wären auch sie gemessen.

JSON, aus der einzelnen Fahrt, enthält alles, Schätzungen eingeschlossen, und lässt sich hier ohne Umwandlung wieder importieren.

10Kostenlos und Pro

In der kostenlosen Version endet das Archiv bei zwanzig Aktivitäten, und es stehen zwei Skins zur Verfügung. Alles Übrige funktioniert gleich: das Modell, die Diagramme, der Wind, der Untergrund, die Sicherung, der Export.

Der Pro-Schlüssel wird in den Einstellungen eingefügt und im Browser geprüft, ohne Netz: es ist eine kryptografische Signatur, keine Abfrage bei einem Server. Kein Konto, keine Freischaltung, die man erbitten muss, und es funktioniert im Flugzeug wie alles Übrige.

Prise en main

Dernière mise à jour : 12 août 2026

En bref : chargez un fichier de trace, ou connectez le vélo, et Ammentus fait le reste. Deux choses valent la peine d'être lues avant : vos sorties restent sur votre appareil, et l'assistance du moteur n'est pas une donnée lue sur le vélo mais une estimation calculée ici.

01Deux choses à savoir avant de commencer

Vos sorties restent sur votre appareil. Ammentus n'a pas de compte, ne demande pas de mot de passe et ne copie rien sur un serveur. Les archives vivent dans le navigateur, et si vous effacez les données du site elles s'en vont avec : c'est pour cela que la sauvegarde, plus loin, n'est pas un accessoire.

L'assistance, la poussée du moteur et la charge de la batterie sont des estimations. Le vélo ne les enregistre pas dans la trace : aucun fichier FIT ne contient le niveau d'assistance instant par instant, ni la quantité de courant sortie de la batterie. Ammentus les calcule avec un modèle qui simule la mécanique du pédalage (votre puissance mesurée, la pente, le vent, le revêtement, la masse) et déduit par différence ce que le moteur a apporté. Là où les totaux déclarés par l'application du vélo existent, ils servent à vérifier ce calcul, non à le remplacer.

Tout le reste est mesuré par les capteurs et restitué tel quel : vitesse, altitude, fréquence cardiaque, cadence, puissance du cycliste.

Installez-la. Depuis le menu du navigateur, « Sur l'écran d'accueil » ou « Installer ». À partir de là elle s'ouvre comme une application et fonctionne sans réseau : les données ne servent qu'à télécharger le vent, les revêtements et les sorties depuis la connexion.

02Faire entrer la première sortie

Deux chemins, et on peut prendre les deux.

Les fichiers. Déposez ou choisissez un ou plusieurs fichiers .fit ou .gpx. Un zip aussi : Ammentus l'ouvre et prend ce qu'il y a dedans. C'est la voie pour tout ce qui n'est pas Bosch, et la seule pour les archives anciennes.

Depuis Strava, on passe toujours par ici. Vous pouvez exporter la sortie seule, ou demander à Strava l'exportation complète de votre compte et donner à Ammentus le zip tel quel : il n'existe pas de connexion directe, et il n'y a rien à autoriser.

Sur ces archives, trois choses valent la peine d'être sues avant de les ouvrir.

La première est que les traces GPX de Strava ne contiennent pas la puissance. Vous y trouvez l'altitude, l'heure et la fréquence cardiaque, et rien d'autre. Elles constituent l'essentiel de l'exportation, et sans la puissance du cycliste le bilan énergétique ne peut pas se faire : sur ces sorties, l'estimation de l'assistance n'apparaît pas. Ce n'est pas un défaut d'Ammentus, c'est ce que Strava met dans le fichier. Si vous avez la même sortie depuis le vélo, importez-la aussi de là : les deux se reconnaissent et restent appairées, et l'estimation se fait sur l'enregistrement complet.

La deuxième est que le zip contient aussi les séances sur home-trainer, dans un format qu'Ammentus ne lit pas. C'est moins grave qu'il n'y paraît : sur une séance en intérieur il n'y a ni vent, ni pente réelle, ni revêtement, et les distances que les simulateurs rapportent ne sont pas des kilomètres parcourus.

La troisième est que les revêtements se téléchargent par six sorties à la fois, donc après un chargement de centaines de traces presque tout reste à compléter, depuis le bouton dans les Réglages.

La connexion Bosch eBike Flow. Depuis les Réglages, vous autorisez Ammentus une seule fois sur le portail Flow et à partir de là les sorties arrivent toutes seules. Deux limites qui ne dépendent pas d'Ammentus : le service Bosch expose les quarante dernières sorties et rien de plus ancien, et l'autorisation doit être donnée explicitement à cette application. Pour les archives antérieures, il faut les fichiers.

Ce que le fichier déclare comme course, marche, natation ou randonnée est écarté à l'entrée, car cela finirait sinon dans les statistiques et sur la carte d'ensemble. Les activités sans sport déclaré passent.

03Ce qui se fait tout seul, juste après

Dès qu'une sortie entre dans les archives, Ammentus va chercher deux choses :

Le revêtement se télécharge pour six sorties au maximum à la fois, pour ne pas bloquer l'application plusieurs minutes. Après un chargement en masse, le reste se complète depuis le bouton dans les Réglages. Le vent n'a pas cette limite.

Si vous importez sans réseau, les deux restent à faire : les boutons dans les Réglages les rattrapent quand vous voulez.

04Si vous chargez deux fois la même sortie

Il n'arrive rien de fâcheux, et il vaut la peine de savoir pourquoi.

Le même fichier chargé deux fois est refusé comme doublon.

La même sortie enregistrée par deux appareils, par exemple le vélo et la montre, reste en revanche deux fois dans les archives, et les deux copies se marquent mutuellement comme appairées. Ce n'est pas une distraction : l'enregistrement du vélo a la puissance du cycliste, celui de la montre a la fréquence cardiaque, et en jeter un reviendrait à perdre un canal pour toujours. Dans l'en-tête de la sortie il est écrit si elle est appairée et de quel appareil elle vient.

Le critère est la complémentarité : deux copies sont conservées toutes les deux seulement si chacune apporte quelque chose qui manque à l'autre. La même sortie prise par la connexion Bosch puis chargée comme fichier exporté depuis Flow est le même enregistrement entré par deux voies différentes, et il n'en reste qu'un.

Trouver les doublons, dans les archives, applique le même critère : il regroupe les vraies copies et ne touche pas aux paires appairées.

05Le vélo et qui pédale

Ils sont dans les Réglages, et ce sont les nombres dont tout le reste dépend. Il vaut la peine d'y passer cinq minutes, une seule fois.

La masse. Votre poids plus celui du vélo, avec ce que vous portez sur vous et dans les sacoches. C'est le terme qui gouverne la montée : se tromper de dix kilos déplace visiblement l'estimation de l'assistance sur une sortie avec du dénivelé.

La surface frontale (cda). Votre largeur face à l'air : cela dépend de votre position en selle plus que du vélo. Le modèle est étalonné avec 0,54 m², une valeur de position droite sur un vélo de ville ou de randonnée. Sur un vélo de course, mains dans le creux du cintre, c'est sensiblement moins.

La vitesse de coupure. Le seuil au-delà duquel le moteur cesse de pousser, par la loi. La valeur nominale est de 25 km/h, mais les compteurs et les firmwares ont leur tolérance : si vous ne la réglez pas sur celle de votre vélo, le modèle attribue au moteur une poussée qui n'a pas eu lieu, ou la lui retire quand elle y était.

Le plafond du moteur. La puissance maximale que votre groupe peut délivrer. Ce n'est pas le couple annoncé : c'est le plafond en watts, et il sert au modèle à ne pas attribuer au moteur plus qu'il ne sait faire.

06« Lire le vélo », avant et après

C'est la commande qui fait entrer la seule donnée mesurée au lieu d'être déduite.

Le vélo tient deux compteurs qui ne se remettent jamais à zéro : les kilomètres parcourus depuis le neuf et les wattheures sortis de la batterie sur la même période. Lire le vélo les photographie et les enregistre avec la date. Chaque photographie reste dans Relevés du vélo, et entre deux relevés consécutifs Ammentus montre les wattheures dépensés par kilomètre sur cet intervalle.

Ce nombre est mesuré par le vélo, non calculé par Ammentus. Tout le reste de ce que vous lisez sur l'assistance est une estimation, et c'est la seule ligne qui permette de la juger.

Comment le rendre utile : lisez avant de partir et de nouveau dès l'arrivée. Ainsi l'intervalle entre deux relevés ne contient qu'une sortie, et la consommation que vous voyez lui appartient. Si vous lisez une fois par semaine, le nombre reste vrai, mais c'est la moyenne de tout ce que vous avez fait entre-temps, sorties en montagne et courses en plaine confondues, et il ne se compare à rien.

Deux relevés trop rapprochés, sans kilomètres entre les deux, ne produisent pas de consommation : le rapport n'aurait pas de sens, et la ligne reste vide.

Cela coûte dix secondes, deux fois. Cela ne sert pas à cette sortie-là : cela rend vérifiable, relevé après relevé, un modèle qui autrement reste un calcul.

07Les modes déclarés par Flow

Dans la fiche de l'assistance, le bouton Modes depuis Flow sert à recopier les kilomètres par mode que l'application du vélo indique pour cette sortie. Les étiquettes, c'est vous qui les écrivez, car chaque vélo a les siennes : sur l'un ce sont off, eco, tour, sport, turbo ; sur un autre off, eco+, auto, eMTB.

À quoi cela sert : à comparer ce que le modèle a estimé avec ce que le vélo déclare. Comparer avec l'application met en évidence les lignes qui s'écartent au-delà de la tolérance. Une ligne allumée sur une dizaine, c'est normal ; une colonne entière, c'est un signal.

Une chose à garder en tête en lisant cette comparaison : Flow compte les kilomètres pendant lesquels le mode était sélectionné, non ceux pendant lesquels le moteur a poussé. Dix kilomètres en eco restent dix même si pour la moitié vous étiez au-dessus de la vitesse de coupure et que le moteur était à l'arrêt. La seule ligne qui se traduise sans ambiguïté est off : là, le sélecteur était vraiment éteint.

08Comment lire l'assistance estimée

Les niveaux sont cinq : nulle, légère, moyenne, forte, maximale. Ce sont des noms d'Ammentus, non de Bosch, et ils décrivent combien le moteur poussait par rapport à vous, non quel mode vous aviez réglé. L'échelle de couleur va du gris au rouge sombre en perdant de la luminosité à chaque pas, ainsi l'ordre reste lisible même en noir et blanc et pour qui confond le rouge et le vert.

En dessous de 12%, l'estimation n'est pas une mesure. Le bruit de la pente ne s'annule pas dans le bilan énergétique, et sur des sorties faites moteur éteint le modèle répond quand même 9 ou 10 pour cent. Quand l'estimation passe sous ce seuil, la fiche le déclare : lisez-la comme « peu d'assistance », non comme un nombre.

La réciproque vaut aussi. L'estimation est précise à quelques points de pourcentage sur une sortie entière, non sur la minute isolée.

09Faire sortir

La sauvegarde est la chose à faire en premier et à refaire de temps en temps. Un fichier compressé avec toutes les traces et tous les réglages, qui se relit d'ici. Elle n'est pas chiffrée, délibérément : des archives qu'on ne peut pas rouvrir dans dix ans ne sont pas des archives.

GPX, depuis une sortie, contient seulement ce qui a été enregistré : altitude, fréquence, cadence, puissance du cycliste. Assistance, niveaux et poussée estimée restent dehors, car dans un GPX, à côté des données des capteurs, ils sembleraient mesurés eux aussi.

JSON, depuis une sortie, contient tout, estimations comprises, et se réimporte ici sans conversion.

10Gratuite et Pro

Dans la version gratuite, les archives s'arrêtent à vingt activités et deux thèmes sont disponibles. Tout le reste fonctionne pareil : le modèle, les graphiques, le vent, les revêtements, la sauvegarde, l'exportation.

La clé Pro se colle dans les Réglages et se vérifie dans le navigateur, sans réseau : c'est une signature cryptographique, non un contrôle sur un serveur. Aucun compte, aucune activation à demander, et cela fonctionne en avion comme tout le reste.

Guía rápida

Última actualización: 12 de agosto de 2026

En resumen: carga un archivo de track, o conecta la bici, y Ammentus hace el resto. Solo dos cosas vale la pena leer antes: tus salidas se quedan en tu dispositivo, y la asistencia del motor no es un dato leído de la bici sino una estimación calculada aquí.

01Dos cosas que saber antes de empezar

Tus salidas se quedan en tu dispositivo. Ammentus no tiene cuenta, no pide contraseña y no copia nada en un servidor. El archivo vive en el navegador, y si borras los datos del sitio se va con ellos: por eso la copia de seguridad, más adelante, no es un accesorio.

La asistencia, el empuje del motor y la carga de la batería son estimaciones. La bici no las registra en el track: ningún archivo FIT contiene el nivel de asistencia instante a instante ni cuánta corriente ha salido de la batería. Ammentus las calcula con un modelo que simula la mecánica del pedaleo (tu potencia medida, la pendiente, el viento, el firme, la masa) y deduce por diferencia cuánto ha puesto el motor. Donde existen los totales declarados por la aplicación de la bici, sirven para verificar ese cálculo, no para sustituirlo.

Todo lo demás lo miden los sensores y se muestra tal cual: velocidad, altitud, frecuencia cardíaca, cadencia, potencia del ciclista.

Instálala. Desde el menú del navegador, «Añadir a pantalla de inicio» o «Instalar». A partir de ahí se abre como una aplicación y funciona sin conexión: los datos hacen falta solo para descargar el viento, los firmes y las salidas desde la conexión.

02Meter la primera salida

Dos caminos, y se pueden usar los dos.

Los archivos. Arrastra o elige uno o varios archivos .fit o .gpx. También un zip: Ammentus lo abre y coge lo que hay dentro. Es la vía para todo lo que no es Bosch, y la única para el archivo antiguo.

Desde Strava siempre se pasa por aquí. Puedes exportar la salida suelta, o pedirle a Strava la exportación completa de tu cuenta y darle a Ammentus el zip tal cual: no existe una conexión directa, y no hay nada que autorizar.

Sobre ese archivo conviene saber tres cosas antes de abrirlo.

La primera es que los tracks GPX de Strava no contienen la potencia. Encuentras la altitud, la hora y la frecuencia cardíaca, y nada más. Son la mayor parte de la exportación, y sin la potencia del ciclista el balance energético no se puede hacer: en esas salidas la estimación de la asistencia no aparece. No es un defecto de Ammentus, es lo que Strava pone en el archivo. Si esa misma salida la tienes también de la bici, impórtala también desde ahí: las dos se reconocen y quedan emparejadas, y la estimación se hace sobre el registro completo.

La segunda es que dentro del zip están también las sesiones de rodillo, en un formato que Ammentus no lee. Es menos grave de lo que suena: en un pedaleo en interior no hay viento, ni pendiente real, ni firme, y las distancias que los simuladores indican no son kilómetros recorridos.

La tercera es que los firmes se descargan de seis salidas en seis, así que después de una carga de cientos de tracks casi todo queda por completar, desde el botón en Ajustes.

La conexión Bosch eBike Flow. Desde Ajustes, autorizas a Ammentus una sola vez en el portal Flow y a partir de ahí las salidas llegan solas. Dos límites que no dependen de Ammentus: el servicio de Bosch expone las últimas cuarenta salidas y nada más antiguo, y la autorización hay que darla explícitamente a esta aplicación. Para el archivo anterior hacen falta los archivos.

Lo que el archivo declara como carrera, caminata, natación o excursión se descarta al entrar, porque de lo contrario acabaría en las estadísticas y en el mapa de conjunto. Las actividades sin deporte declarado pasan.

03Lo que ocurre solo, justo después

En cuanto una salida entra en el archivo, Ammentus va a buscar dos cosas:

El firme se descarga como mucho para seis salidas cada vez, para no tener la aplicación parada minutos enteros. Después de una carga en bloque, el resto se completa desde el botón en Ajustes. El viento no tiene ese límite.

Si importas sin conexión, las dos cosas quedan pendientes: los botones en Ajustes las recuperan cuando quieras.

04Si cargas dos veces la misma salida

No pasa nada malo, y vale la pena saber por qué.

El mismo archivo cargado dos veces se rechaza como duplicado.

La misma salida registrada por dos dispositivos, por ejemplo la bici y el reloj, se queda en cambio dos veces en el archivo, y las dos copias se marcan mutuamente como emparejadas. No es un descuido: el registro de la bici tiene la potencia del ciclista, el del reloj tiene la frecuencia cardíaca, y tirar uno significaría perder un canal para siempre. En la cabecera de la salida está escrito si está emparejada y de qué dispositivo viene.

El criterio es la complementariedad: dos copias se conservan las dos solo si cada una aporta algo que a la otra le falta. La misma salida traída por la conexión Bosch y luego cargada como archivo exportado desde Flow es el mismo registro entrado por dos caminos distintos, y queda una sola.

Buscar duplicados, en el archivo, usa el mismo criterio: agrupa las copias de verdad y no toca las parejas emparejadas.

05La bici y quien pedalea

Están en Ajustes, y son los números de los que depende todo lo demás. Vale la pena dedicarles cinco minutos una sola vez.

La masa. Tu peso más el de la bici, con lo que llevas encima y en las alforjas. Es el término que gobierna la subida: equivocarse en diez kilos desplaza la estimación de la asistencia de forma visible en una salida con desnivel.

El área frontal (cda). Lo ancho que eres contra el aire: depende de cómo vas sentado más que de la bici. El modelo está calibrado con 0,54 m², un valor de posición erguida en una bici de ciudad o de trekking. En una bici de carretera con las manos en la curva del manillar es bastante menos.

La velocidad de corte. El umbral por encima del cual el motor deja de empujar por ley. El valor nominal es 25 km/h, pero los cuentakilómetros y los firmwares tienen su tolerancia: si no la ajustas a la real de tu bici, el modelo le atribuye al motor un empuje que no hubo, o se lo quita cuando lo había.

El techo del motor. La potencia máxima que tu grupo puede entregar. No es el par declarado: es el techo en vatios, y le sirve al modelo para no atribuirle al motor más de lo que sabe hacer.

06«Leer la bici», antes y después

Es el comando que mete el único dato medido en vez de deducido.

La bici lleva dos contadores que no se ponen nunca a cero: los kilómetros recorridos desde que es nueva y los vatios-hora salidos de la batería en ese mismo periodo. Leer la bici los fotografía y los guarda con la fecha. Cada fotografía se queda en Lecturas de la bici, y entre dos lecturas consecutivas Ammentus muestra los vatios-hora gastados por kilómetro en ese intervalo.

Ese número lo mide la bici, no lo calcula Ammentus. Todo lo demás de lo que lees sobre la asistencia es una estimación, y esta es la única línea que se puede usar para juzgarla.

Cómo sacarle partido: lee antes de salir y otra vez nada más llegar. Así el intervalo entre dos lecturas contiene una sola salida, y el consumo que ves le pertenece. Si lees una vez a la semana el número sigue siendo cierto, pero es la media de todo lo que has hecho por medio, salidas de montaña y recados en llano juntos, y no se puede comparar con nada.

Dos lecturas demasiado seguidas, sin kilómetros por medio, no producen un consumo: la relación no tendría sentido, y la línea se queda vacía.

Cuesta diez segundos dos veces. No sirve para esa salida: sirve para que un modelo que si no se queda en un cálculo se vuelva verificable, lectura tras lectura.

07Los modos declarados por Flow

En la ficha de la asistencia, el botón Modos desde Flow sirve para transcribir los kilómetros por modo que la aplicación de la bici indica para esa salida. Las etiquetas las escribes tú, porque cada bici tiene las suyas: en una son off, eco, tour, sport, turbo; en otra off, eco+, auto, eMTB.

Para qué sirve: para comparar lo que el modelo ha estimado con lo que la bici declara. Comparar con la aplicación enciende las filas que se desvían más allá de la tolerancia. Una fila encendida de cada diez es normal; una columna entera es una señal.

Una cosa que tener presente al leer esa comparación: Flow cuenta los kilómetros en los que el modo estaba seleccionado, no aquellos en los que el motor ha empujado. Diez kilómetros en eco siguen siendo diez aunque durante la mitad estuvieras por encima de la velocidad de corte y el motor estuviera parado. La única fila que se traduce sin ambigüedad es off: ahí el selector estaba apagado de verdad.

08Cómo leer la asistencia estimada

Los niveles son cinco: nula, ligera, media, fuerte, máxima. Son nombres de Ammentus, no de Bosch, y describen cuánto empujaba el motor respecto a ti, no qué modo tenías puesto. La escala de color va del gris al rojo oscuro perdiendo luminosidad en cada paso, así el orden se sigue leyendo también en blanco y negro y por quien confunde el rojo y el verde.

Por debajo del 12% la estimación no es una medida. El ruido de la pendiente no se anula en el balance energético, y en salidas hechas con el motor apagado el modelo responde igualmente 9 o 10 por ciento. Cuando la estimación queda por debajo de ese umbral la ficha lo declara: léela como «poca asistencia», no como un número.

Lo mismo vale al revés. La estimación es precisa dentro de unos pocos puntos porcentuales sobre una salida entera, no sobre el minuto suelto.

09Sacar fuera

La copia de seguridad es lo primero que hay que hacer y lo que hay que rehacer de vez en cuando. Un archivo comprimido con todos los tracks y todas las preferencias, que se vuelve a leer desde aquí. No está cifrado a propósito: un archivo que no se puede reabrir dentro de diez años no es un archivo.

GPX, desde una salida, contiene solo lo que se ha registrado: altitud, frecuencia, cadencia, potencia del ciclista. Asistencia, niveles y empuje estimado se quedan fuera, porque dentro de un GPX, al lado de los datos de los sensores, parecerían medidos ellos también.

JSON, desde una salida, contiene todo, estimaciones incluidas, y se reimporta aquí dentro sin conversiones.

10Gratuita y Pro

En la versión gratuita el archivo se para en veinte actividades y los temas disponibles son dos. Todo lo demás funciona igual: el modelo, los gráficos, el viento, los firmes, la copia de seguridad, la exportación.

La clave Pro se pega en Ajustes y se verifica en el navegador, sin conexión: es una firma criptográfica, no una comprobación en un servidor. Ninguna cuenta, ninguna activación que pedir, y funciona en avión como todo lo demás.

Snelstart

Laatst bijgewerkt: 12 augustus 2026

Kort gezegd: laad een trackbestand, of verbind de fiets, en Ammentus doet de rest. Twee dingen zijn het waard om vooraf te lezen: je ritten blijven op je apparaat, en de ondersteuning van de motor is geen waarde die van de fiets wordt afgelezen maar een schatting die hier berekend wordt.

01Twee dingen om te weten voordat je begint

Je ritten blijven op je apparaat. Ammentus heeft geen account, vraagt geen wachtwoord en kopieert niets naar een server. Het archief leeft in de browser, en als je de gegevens van de site wist, gaat het mee: daarom is de back-up, verderop, geen bijzaak.

De ondersteuning, de duw van de motor en de lading van de accu zijn schattingen. De fiets legt ze niet vast in de track: geen enkel FIT-bestand bevat het ondersteuningsniveau van moment tot moment, en evenmin hoeveel stroom uit de accu is gekomen. Ammentus berekent ze met een model dat de mechanica van het trappen nabootst (jouw gemeten vermogen, de helling, de wind, de ondergrond, de massa) en leidt uit het verschil af hoeveel de motor heeft bijgedragen. Waar de door de app van de fiets opgegeven totalen bestaan, dienen ze om die berekening te controleren, niet om haar te vervangen.

Al het overige wordt door de sensoren gemeten en onveranderd weergegeven: snelheid, hoogte, hartslag, cadans, vermogen van de fietser.

Installeer hem. Via het menu van de browser, «Zet op beginscherm» of «Installeren». Vanaf dat moment opent hij als een app en werkt hij zonder netwerk: gegevens zijn alleen nodig om de wind, de ondergrond en de ritten uit de verbinding op te halen.

02De eerste rit binnenhalen

Twee wegen, en je kunt ze allebei gebruiken.

De bestanden. Sleep of kies een of meer .fit- of .gpx-bestanden. Ook een zip: Ammentus opent hem en neemt wat erin zit. Dat is de weg voor alles wat niet Bosch is, en de enige voor het oude archief.

Vanaf Strava loopt het altijd hierlangs. Je kunt de losse rit exporteren, of Strava om de volledige export van je account vragen en Ammentus de zip geven zoals hij is: een rechtstreekse verbinding bestaat niet, en er valt niets te autoriseren.

Over dat archief is het de moeite waard drie dingen te weten voordat je het opent.

Het eerste is dat de GPX-tracks van Strava geen vermogen bevatten. Je vindt er de hoogte, het tijdstip en de hartslag, en verder niets. Ze vormen het grootste deel van de export, en zonder het vermogen van de fietser is de energiebalans niet op te maken: bij die ritten verschijnt de schatting van de ondersteuning niet. Dat is geen gebrek van Ammentus, het is wat Strava in het bestand zet. Heb je dezelfde rit ook van de fiets, importeer hem dan ook daarvandaan: de twee herkennen elkaar en blijven gekoppeld, en de schatting gebeurt op de volledige registratie.

Het tweede is dat er in de zip ook de sessies op de rollen zitten, in een formaat dat Ammentus niet leest. Dat is minder erg dan het klinkt: bij een sessie binnen zijn er geen wind, geen echte helling en geen ondergrond, en de afstanden die de simulatoren opgeven zijn geen afgelegde kilometers.

Het derde is dat de ondergrond per zes ritten tegelijk wordt gedownload, dus na het laden van honderden tracks blijft bijna alles nog aan te vullen, via de knop bij Instellingen.

De verbinding met Bosch eBike Flow. Bij Instellingen autoriseer je Ammentus één enkele keer op het Flow-portaal en vanaf dan komen de ritten vanzelf binnen. Twee grenzen die niet van Ammentus afhangen: de dienst van Bosch geeft de laatste veertig ritten vrij en niets ouders, en de toestemming moet uitdrukkelijk aan deze applicatie worden gegeven. Voor het eerdere archief zijn de bestanden nodig.

Wat het bestand opgeeft als hardlopen, wandelen, zwemmen of bergwandelen wordt bij binnenkomst apart gezet, omdat het anders in de statistieken en op de overzichtskaart zou belanden. Activiteiten zonder opgegeven sport komen erdoor.

03Wat vanzelf gebeurt, meteen daarna

Zodra een rit in het archief komt, haalt Ammentus twee dingen op:

De ondergrond wordt voor hoogstens zes ritten tegelijk gedownload, om de app niet minutenlang stil te zetten. Na een grote lading vul je de rest aan via de knop bij Instellingen. De wind kent die grens niet.

Importeer je zonder netwerk, dan blijven beide open staan: de knoppen bij Instellingen halen ze in wanneer je maar wilt.

04Als je dezelfde rit twee keer laadt

Er gebeurt niets ergs, en het is de moeite waard te weten waarom.

Hetzelfde bestand twee keer geladen wordt als duplicaat geweigerd.

Dezelfde rit door twee apparaten geregistreerd, bijvoorbeeld door de fiets en door het horloge, blijft daarentegen twee keer in het archief, en de twee kopieën markeren elkaar als gekoppeld. Dat is geen vergissing: de registratie van de fiets heeft het vermogen van de fietser, die van het horloge heeft de hartslag, en er een weggooien zou betekenen dat je een kanaal voorgoed kwijt bent. In de kop van de rit staat of hij gekoppeld is en van welk apparaat hij komt.

Het criterium is de aanvulling: twee kopieën blijven allebei bewaard alleen als elk iets meebrengt dat de ander mist. Dezelfde rit via de Bosch-verbinding opgehaald en daarna als uit Flow geëxporteerd bestand geladen is dezelfde registratie langs twee verschillende wegen binnengekomen, en er blijft er één over.

Duplicaten zoeken, in het archief, gebruikt hetzelfde criterium: het groepeert de echte kopieën en raakt de gekoppelde paren niet aan.

05De fiets en wie trapt

Ze staan bij Instellingen, en het zijn de getallen waar al het overige van afhangt. Het loont de moeite er één keer vijf minuten aan te besteden.

De massa. Jouw gewicht plus dat van de fiets, met wat je aan hebt en in de tassen. Dat is de term die de klim bepaalt: er tien kilo naast zitten verschuift de schatting van de ondersteuning zichtbaar op een rit met hoogtemeters.

Het frontale oppervlak (cda). Hoe breed je tegen de lucht staat: dat hangt meer af van je houding op het zadel dan van de fiets. Het model is gekalibreerd met 0,54 m², een waarde voor een rechtop zittende houding op een stads- of trekkingfiets. Op een racefiets met de handen in de bochten is het merkbaar minder.

De afslagsnelheid. De drempel waarboven de motor van rechtswege ophoudt met duwen. De nominale waarde is 25 km/h, maar snelheidsmeters en firmware hebben hun tolerantie: stel je die niet in op de echte waarde van jouw fiets, dan schrijft het model de motor duwkracht toe die er niet was, of neemt hem die af waar hij er wel was.

Het plafond van de motor. Het maximale vermogen dat jouw eenheid kan leveren. Dat is niet het opgegeven koppel: het is het plafond in watt, en het dient het model om de motor niet meer toe te schrijven dan hij kan.

06«Fiets uitlezen», ervoor en erna

Dat is de opdracht die het enige gemeten gegeven binnenhaalt in plaats van een afgeleid gegeven.

De fiets houdt twee tellers bij die nooit op nul worden gezet: de kilometers die sinds nieuw zijn gereden en de wattuur die in diezelfde periode uit de accu zijn gekomen. Fiets uitlezen maakt er een momentopname van en bewaart die met de datum. Elke momentopname blijft in Uitlezingen van de fiets, en tussen twee opeenvolgende uitlezingen toont Ammentus de wattuur die in dat interval per kilometer zijn verbruikt.

Dat getal wordt door de fiets gemeten, niet door Ammentus berekend. Al het overige dat je over de ondersteuning leest is een schatting, en dit is de enige regel waarmee je haar kunt beoordelen.

Hoe je er iets aan hebt: lees uit voordat je vertrekt en nog eens zodra je aankomt. Zo bevat het interval tussen twee uitlezingen één enkele rit, en hoort het verbruik dat je ziet bij die rit. Lees je één keer per week uit, dan blijft het getal waar, maar het is het gemiddelde van alles wat ertussen zat, ritten bergop en boodschappen op het vlakke door elkaar, en het valt met niets te vergelijken.

Twee uitlezingen te kort op elkaar, zonder kilometers ertussen, leveren geen verbruik op: de verhouding zou geen zin hebben, en de regel blijft leeg.

Het kost twee keer tien seconden. Het helpt die ene rit niet: het maakt, uitlezing na uitlezing, een model controleerbaar dat anders een berekening blijft.

07De modi die Flow opgeeft

In de kaart van de ondersteuning dient de knop Modi uit Flow om de kilometers per modus over te nemen die de app van de fiets voor die rit vermeldt. De labels schrijf je zelf, want elke fiets heeft de zijne: op de een zijn het off, eco, tour, sport, turbo; op de ander off, eco+, auto, eMTB.

Waar het voor dient: om te vergelijken wat het model heeft geschat met wat de fiets opgeeft. Vergelijken met de app licht de regels op die verder afwijken dan de tolerantie. Eén opgelichte regel op tien is normaal; een hele kolom is een signaal.

Eén ding om in gedachten te houden bij het lezen van die vergelijking: Flow telt de kilometers waarin de modus gekozen was, niet die waarin de motor geduwd heeft. Tien kilometer in eco blijven tien, ook als je de helft ervan boven de afslagsnelheid zat en de motor stilstond. De enige regel die zich zonder dubbelzinnigheid laat vertalen is off: daar stond de keuzeschakelaar echt uit.

08Hoe je de geschatte ondersteuning leest

Er zijn vijf niveaus: geen, licht, gemiddeld, sterk, maximaal. Het zijn namen van Ammentus, niet van Bosch, en ze beschrijven hoe hard de motor duwde ten opzichte van jou, niet welke modus je had ingesteld. De kleurschaal loopt van grijs naar donkerrood en verliest bij elke stap helderheid, zodat de volgorde ook in zwart-wit leesbaar blijft en voor wie rood en groen verwart.

Onder de 12% is de schatting geen meting. De ruis van de helling heft zich in de energiebalans niet op, en bij ritten met de motor uit antwoordt het model toch 9 of 10 procent. Wanneer de schatting onder die drempel zakt, zegt de kaart het: lees haar als «weinig ondersteuning», niet als een getal.

Omgekeerd geldt hetzelfde. De schatting is nauwkeurig tot op enkele procentpunten over een hele rit, niet over de losse minuut.

09Weer naar buiten brengen

De back-up is het eerste wat je moet doen en wat je af en toe opnieuw moet doen. Een gecomprimeerd bestand met alle tracks en alle voorkeuren, dat je vanaf hier weer inleest. Het is met opzet niet versleuteld: een archief dat je over tien jaar niet meer kunt openen is geen archief.

GPX, vanuit één rit, bevat alleen wat geregistreerd is: hoogte, hartslag, cadans, vermogen van de fietser. Ondersteuning, niveaus en geschatte duwkracht blijven erbuiten, want in een GPX, naast de sensorgegevens, zouden ze eruitzien alsof ze ook gemeten waren.

JSON, vanuit één rit, bevat alles, schattingen inbegrepen, en laat zich hier zonder omzetting weer importeren.

10Gratis en Pro

In de gratis versie houdt het archief op bij twintig activiteiten en zijn er twee skins beschikbaar. Al het overige werkt hetzelfde: het model, de grafieken, de wind, de ondergrond, de back-up, de export.

De Pro-sleutel plak je bij Instellingen en wordt in de browser gecontroleerd, zonder netwerk: het is een cryptografische handtekening, geen controle bij een server. Geen account, geen activering die je moet aanvragen, en het werkt in het vliegtuig net als al het overige.

Guia rápido

Última atualização: 12 de agosto de 2026

Em resumo: carrega um ficheiro de track, ou liga a bicicleta, e o Ammentus faz o resto. Só duas coisas vale a pena ler antes: as tuas saídas ficam no teu dispositivo, e a assistência do motor não é um dado lido da bicicleta mas uma estimativa calculada aqui.

01Duas coisas a saber antes de começar

As tuas saídas ficam no teu dispositivo. O Ammentus não tem conta, não pede palavra-passe e não copia nada para um servidor. O arquivo vive no navegador, e se apagares os dados do site vai-se com eles: por isso a cópia de segurança, mais à frente, não é um acessório.

A assistência, o impulso do motor e a carga da bateria são estimativas. A bicicleta não as regista no track: nenhum ficheiro FIT contém o nível de assistência instante a instante nem quanta corrente saiu da bateria. O Ammentus calcula-as com um modelo que simula a mecânica da pedalada (a tua potência medida, a inclinação, o vento, o piso, a massa) e deduz por diferença quanto pôs o motor. Onde existem os totais declarados pela aplicação da bicicleta, servem para verificar esse cálculo, não para o substituir.

Tudo o resto é medido pelos sensores e apresentado tal e qual: velocidade, altitude, frequência cardíaca, cadência, potência do ciclista.

Instala-a. A partir do menu do navegador, «Adicionar ao ecrã principal» ou «Instalar». Daí em diante abre como uma aplicação e funciona sem rede: os dados só são precisos para transferir o vento, os pisos e as saídas a partir da ligação.

02Trazer a primeira saída

Dois caminhos, e podem usar-se os dois.

Os ficheiros. Arrasta ou escolhe um ou mais ficheiros .fit ou .gpx. Também um zip: o Ammentus abre-o e leva o que lá está dentro. É a via para tudo o que não é Bosch, e a única para o arquivo antigo.

Do Strava passa-se sempre por aqui. Podes exportar a saída avulsa, ou pedir ao Strava a exportação completa da tua conta e dar ao Ammentus o zip tal como está: não existe uma ligação direta, e não há nada a autorizar.

Sobre esse arquivo convém saber três coisas antes de o abrir.

A primeira é que os tracks GPX do Strava não contêm a potência. Lá encontras a altitude, a hora e a frequência cardíaca, e mais nada. São a maior parte da exportação, e sem a potência do ciclista o balanço energético não se pode fazer: nessas saídas a estimativa da assistência não aparece. Não é um defeito do Ammentus, é o que o Strava põe no ficheiro. Se tens a mesma saída também da bicicleta, importa-a também de lá: as duas reconhecem-se e ficam emparelhadas, e a estimativa faz-se sobre o registo completo.

A segunda é que dentro do zip estão também as sessões de rolos, num formato que o Ammentus não lê. É menos grave do que parece: numa pedalada dentro de casa não há vento, nem inclinação verdadeira, nem piso, e as distâncias que os simuladores indicam não são quilómetros percorridos.

A terceira é que os pisos se transferem seis saídas de cada vez, portanto depois de uma carga de centenas de tracks quase tudo fica por completar, a partir do botão em Definições.

A ligação Bosch eBike Flow. Em Definições, autorizas o Ammentus uma única vez no portal Flow e daí em diante as saídas chegam sozinhas. Dois limites que não dependem do Ammentus: o serviço da Bosch expõe as últimas quarenta saídas e nada mais antigo, e a autorização tem de ser dada explicitamente a esta aplicação. Para o arquivo anterior são precisos os ficheiros.

O que o ficheiro declara como corrida, caminhada, natação ou passeio a pé é posto de parte à entrada, porque de outro modo iria parar às estatísticas e ao mapa de conjunto. As atividades sem desporto declarado passam.

03O que acontece sozinho, logo a seguir

Assim que uma saída entra em arquivo, o Ammentus vai buscar duas coisas:

O piso transfere-se no máximo para seis saídas de cada vez, para não deixar a aplicação parada minutos inteiros. Depois de uma carga em bloco, o resto completa-se a partir do botão em Definições. O vento não tem esse limite.

Se importares sem rede, as duas coisas ficam por fazer: os botões em Definições recuperam-nas quando quiseres.

04Se carregares duas vezes a mesma saída

Não acontece nada de mau, e vale a pena saber porquê.

O mesmo ficheiro carregado duas vezes é recusado como duplicado.

A mesma saída registada por dois dispositivos, por exemplo pela bicicleta e pelo relógio, fica em contrapartida duas vezes em arquivo, e as duas cópias marcam-se uma à outra como emparelhadas. Não é um descuido: o registo da bicicleta tem a potência do ciclista, o do relógio tem a frequência cardíaca, e deitar um fora significaria perder um canal para sempre. No cabeçalho da saída está escrito se está emparelhada e de que dispositivo vem.

O critério é a complementaridade: duas cópias ficam ambas apenas se cada uma trouxer algo que falta à outra. A mesma saída trazida pela ligação Bosch e depois carregada como ficheiro exportado do Flow é o mesmo registo entrado por dois caminhos diferentes, e fica uma só.

Procurar duplicados, em arquivo, usa o mesmo critério: agrupa as cópias verdadeiras e não toca nos pares emparelhados.

05A bicicleta e quem pedala

Estão em Definições, e são os números de que tudo o resto depende. Vale a pena gastar-lhes cinco minutos uma só vez.

A massa. O teu peso mais o da bicicleta, com o que levas vestido e nos alforges. É o termo que governa a subida: errar dez quilos desloca a estimativa da assistência de forma visível numa saída com desnível.

A área frontal (cda). A largura que ofereces ao ar: depende mais de como vais sentado do que da bicicleta. O modelo está calibrado com 0,54 m², um valor de posição direita numa bicicleta de cidade ou de passeio. Numa bicicleta de estrada com as mãos nas curvas do guiador é sensivelmente menos.

A velocidade de corte. O limiar acima do qual o motor deixa de empurrar, por lei. O valor nominal é 25 km/h, mas os velocímetros e o firmware têm a sua tolerância: se não a acertares com a verdadeira da tua bicicleta, o modelo atribui ao motor um impulso que não houve, ou tira-lho quando o houve.

O teto do motor. A potência máxima que o teu grupo consegue debitar. Não é o binário declarado: é o teto em watts, e serve ao modelo para não atribuir ao motor mais do que ele sabe fazer.

06«Ler a bicicleta», antes e depois

É o comando que traz o único dado medido em vez de deduzido.

A bicicleta mantém dois contadores que nunca se põem a zero: os quilómetros percorridos desde nova e os watt-hora saídos da bateria no mesmo período. Ler a bicicleta fotografa-os e guarda-os com a data. Cada fotografia fica em Leituras da bicicleta, e entre duas leituras consecutivas o Ammentus mostra os watt-hora gastos por quilómetro nesse intervalo.

Esse número é medido pela bicicleta, não calculado pelo Ammentus. Todo o resto do que lês sobre a assistência é uma estimativa, e esta é a única linha que se pode usar para a julgar.

Como tirar-lhe partido: lê antes de partir e outra vez assim que chegas. Assim o intervalo entre duas leituras contém uma só saída, e o consumo que vês pertence-lhe. Se leres uma vez por semana o número continua verdadeiro, mas é a média de tudo o que fizeste pelo meio, saídas a subir e recados em plano juntos, e não se pode comparar com nada.

Duas leituras demasiado próximas, sem quilómetros pelo meio, não produzem um consumo: a razão não faria sentido, e a linha fica vazia.

Custa dez segundos duas vezes. Não serve àquela saída: serve para tornar verificável, leitura após leitura, um modelo que de outro modo fica um cálculo.

07Os modos declarados pelo Flow

No cartão da assistência, o botão Modos do Flow serve para transcrever os quilómetros por modo que a aplicação da bicicleta indica para essa saída. As etiquetas escreve-las tu, porque cada bicicleta tem as suas: numa são off, eco, tour, sport, turbo; noutra off, eco+, auto, eMTB.

Para que serve: para comparar o que o modelo estimou com o que a bicicleta declara. Comparar com a aplicação acende as linhas que se afastam além da tolerância. Uma linha acesa em cada dez é normal; uma coluna inteira é um sinal.

Uma coisa a ter presente ao ler essa comparação: o Flow conta os quilómetros em que o modo estava selecionado, não aqueles em que o motor empurrou. Dez quilómetros em eco continuam a ser dez mesmo que em metade deles estivesses acima da velocidade de corte e o motor estivesse parado. A única linha que se traduz sem ambiguidade é off: aí o seletor estava mesmo desligado.

08Como ler a assistência estimada

Os níveis são cinco: nenhuma, ligeira, média, forte, máxima. São nomes do Ammentus, não da Bosch, e descrevem o quanto o motor empurrava em relação a ti, não que modo tinhas escolhido. A escala de cor vai do cinzento ao vermelho escuro perdendo luminosidade a cada passo, para que a ordem continue legível também a preto e branco e para quem confunde o vermelho e o verde.

Abaixo dos 12% a estimativa não é uma medida. O ruído da inclinação não se anula no balanço energético, e em saídas feitas com o motor desligado o modelo responde na mesma 9 ou 10 por cento. Quando a estimativa fica abaixo desse limiar o cartão declara-o: lê-a como «pouca assistência», não como um número.

O mesmo vale ao contrário. A estimativa é precisa a poucos pontos percentuais numa saída inteira, não no minuto isolado.

09Levar para fora

A cópia de segurança é a coisa a fazer primeiro e a refazer de vez em quando. Um ficheiro comprimido com todos os tracks e todas as preferências, que se relê a partir daqui. Não está cifrado de propósito: um arquivo que não se possa reabrir daqui a dez anos não é um arquivo.

GPX, a partir de uma saída, contém apenas o que foi registado: altitude, frequência, cadência, potência do ciclista. Assistência, níveis e impulso estimado ficam de fora, porque dentro de um GPX, ao lado dos dados dos sensores, pareceriam medidos também eles.

JSON, a partir de uma saída, contém tudo, estimativas incluídas, e reimporta-se aqui dentro sem conversões.

10Gratuita e Pro

Na versão gratuita o arquivo para nas vinte atividades e os temas disponíveis são dois. Todo o resto funciona igual: o modelo, os gráficos, o vento, os pisos, a cópia de segurança, a exportação.

A chave Pro cola-se em Definições e verifica-se no navegador, sem rede: é uma assinatura criptográfica, não uma verificação num servidor. Nenhuma conta, nenhuma ativação a pedir, e funciona em avião como tudo o resto.